Noi studenti a dire il vero non eravamo particolarmente entusiasti della scelta, però si sa...la mentalità degli studenti è quella che è, ed è uguale ovunque: purchè si andasse via 5 giorni qualunque meta sarebbe andata bene. E così fu. Un lungo viaggio in pullman, due classi di teste calde che mal si sopportavano, chitarre, casino e "buoni propositi"...che ve lo dico a fare.
vediamo se mi trovate : :e055.gif: :
[URL=http://img32.imageshack.us/i/pragaclasse.jpg/][IMG]http://img32.imageshack.us/img32/2122/pragaclasse.jpg[/IMG][/URL]
Finalmente si arrivò, e ricordo che al primo sguardo Praga mi sembrò davvero strana: edifici strani, atmosera strana...per non parlare della lingua che era davvero off-limits, indecifrabile. Ci sistemarono all'hotel Olsanka (lo ricordo ancora perchè un nome così rimane in mente), un hotel enorme e moderno e abbastanza anonimo, con grandi tappeti verdi. Non chiedetemi dove fosse posizionato in città, non saprei dirvelo: l'unica cosa che ricordo è che di notte si saltava in incognito da una camera all'altra per festeggiare.
Ricordo anche che il cibo era così e così (ma in generale la cucina ceca non mi ha entusiasmato neanche un po'. Rape...crauti...brodini strani...). E non bevendo nemmeno la birra (bevanda nazionale) il mio tour gastronomico fu disastroso :fischietto.gif:
Ma parliamo della città: strana è proprio l'aggettivo giusto. Sono assolutamente convinta che visitandola adesso da adulta la capirei di più. Secondo me un viaggio -breve o lungo che sia- deve avere una motivazione alla base, uno scopo, una curiosità da soddisfare...bisogna dargli un senso...e in quel contesto si era troppo piccoli per capire questa cosa. Quindi Praga non mi colpì. Però qualcosa mi era piaciuto: ad esempio il [color=red]Ponte Carlo[/color]. Contornato di statue enormi, fregi dorati, uno splendido panorama sul fiume Moldava, tanti artisti di strada disseminati ovunque.
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Poi ricordo un edificio particolarissimo che mi sembrava il castello delle streghe, con quelle due torri gotiche alte alte e tutte quelle guglie minacciose: era una chiesa, la [color=red]Chiesa di Tyn[/color].
Io e la Chiesa di Tyn
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Poi ricordo anche il [color=red]Vicolo d'Oro[/color], una viuzza di cui il professore ci aveva narrato mari e monti, soprattutto perchè vi aveva abitato Kafka. Ma neanche quello riuscì a colpirmi: avevo immaginato che fosse un vicoletto "storico", dal profumo di passato (leggenda vuole che il suo nome "vicolo d'oro" fosse dovuto alla presenza di alchimisti alla ricerca della formula magica per creare l'oro. Fatto sta che nel '600 i laboratori degli orafi qui c'erano davvero). La mia perplessità era dovuta al fatto che sembrasse quasi una cosa "finta", troppo perfetta, troppo in ordine...niente sapore d'altri tempi.
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Un'altra mezza delusione era stato anche l'[color=red]Orologio Astronomico[/color] (anche lì ci aspettavamo chissà che cosa. E' un orologio particolare situato su una torre nella piazza principale della città vecchia, e allo scoccare dell'ora si aprono delle finestrelle e saltano fuori delle statuette che si muovono: sono uno scheletro (la morte) che suona la campana, e gli altri sono i 12 Apostoli. E' molto particolare però dura pochissimo...Eravamo tutti col naso all'insù per vedere questo spettacolo, ma molti di noi non riuscirono neppure a scattare la foto...Zac! tutto finito in men che non si dica. Bah...
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Una cosa che invece avevo trovato davvero interessante era stata la visita -sempre tra i vicoletti della città vecchia- di un [color=red]laboratorio di cristalli[/color]: molto suggestivo vedere i maestri artigiani che si destreggiavano con le fiamme e col vetro plasmando oggetti bellissimi.
Un'altra cosa carina era stata la [color=red]crociera sulla Moldava[/color]: panorami da cartolina e merenda a bordo.
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Poi ricordo che ci portarono al [color=red]Castello di Karlstein[/color] (ma di questo ricordo solo che la strada era in salita, e io e altre 4 donzelle mie compagne avevamo pensato bene di farci portare comodamente in carrozza (hihih!! che sfaticate! i nostri compagni che salivano a piedi e ci vedevano "in trono" facevano un sacco di smorfie e di versi...che ridere).
[URL=http://img29.imageshack.us/i/pragacarrozza.jpg/][IMG]http://img29.imageshack.us/img29/2051/pragacarrozza.jpg[/IMG][/URL]
Poi avrò visto un sacco di altre cose in città, ma sinceramente non me ne ricordo. Però voglio concludere con un'immagine che fu davvero di forte impatto: il [color=red]Cimitero Ebraico[/color]. In mezzo alla città vecchia, un pezzo di terra con migliaia di lapidi una diversa dall'altra, di diversi materiali, diversi colori, diverse epoche...tutte addossate, mezze sovrapposte, mezze storte...ed erano tantissime...Strana sensazione vedere una distesa di tombe sistemate in quel modo...surreale e inquietante. I miei compagni maschi avevano dovuto indossare la kippa (il copricapo circolare ebraico).
[URL=http://img29.imageshack.us/i/pragacimiteroebraico.jpg/][IMG]http://img29.imageshack.us/img29/7413/pragacimiteroebraico.jpg[/IMG][/URL]
[URL=http://img29.imageshack.us/i/pragacimiteroebraico1.jpg/][IMG]http://img29.imageshack.us/img29/1921/pragacimiteroebraico1.jpg[/IMG][/URL]
Ma la nostra gita non si fermò a Praga. Proseguì con quella che -ad oggi- rimane una delle esperienze più particolari e commoventi: la visita a un lager nazista, Mauthausen, teatro della più grande vergogna del secolo scorso. Ma questa è un'altra storia.










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