Ricominciare


Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva...l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati...per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.
(Josè Saramago
)
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NEW YORK curiosity

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- sapete che la metropolitana (la "Subway") a New York è un'istituzione? E' il modo più rapido e affidabile per viaggiare in città, e pensate: ha 468 stazioni! E quasi tutte le linee operano 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno! L'ideale è comprare una Metrocard, una tessera che costa 27 dollari e vi permette di viaggiare per un'intera settimana. Invece il biglietto singolo non conviene proprio: caro, ben 2 dollari e 25 centesimi.. La metro va nelle due direzioni "Uptown" e "Downtown", ossia a nord o a sud, ma non a est o ovest. Comunque dopo le prime volte non avrete problemi. E poi alcune stazioni metro al loro interno sono proprio belle, decorate con mosaici e piccole opere d'arte. La più bella è quella di Times Square, ma anche ad Harlem ho visto bellissimi mosaici colorati! E poi una cosa curiosa: in quasi tutte le stazioni metro troverete musicisti, complessini, ballerini improvvisati....uno spettacolo sempre diverso.

Pareti della metropolitana

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- in città si trovano tantissimi carrettini che vendono manicaretti (pretzel, hot-dog, patatine e chi più ne ha più ne metta). Il profumino è costante, anche nelle vie più eleganti, e tantisissimi newyorkesi mangiano per strada. Un'altra moda è quella di andare in giro ovunque (negozi, metro, ufficio,..) tenendo in mano un bicchierozzo gigante che sembra quello della cocacola di McDonald's. E invece no! E' caffè! o meglio: è quell'acqua marroncina che viene spacciata per caffè (il più delle volte targata Starbucks)...bah! :paura.gif:

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-dovete sapere che a NewYork le vie e gli indirizzi non sono come da noi. Lì non direte mai "Mi porti in via Rossi 9". Lì direte le due vie che si incrociano nel punto in cui voi dovete andare. Eh lo so, non è facile da capire, ma dopo qualche giorno ci si abitua. Ci sono le "Avenue" che sono le vie verticali e sono numerate da est verso ovest. E poi ci sono le "Street" che sono quelle orizzontali e sono numerate da sud verso nord.

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- la posta di New York, come moltissimi negozi e fast food, rimane aperta 24 ore su 24 (ecco che si dice che New York è una città che non dorme mai! Potete benissimo veder gente che fa la spesa alle 3 di notte e via discorrendo). Tutto normale : :1290.gif: :

la posta di NY

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- concludo con altri toni. Mentre camminavamo a Downtown, in zona Battery Park (dove si prende il battello per la Statua della libertà, per intenderci) ci siamo imbattuti in una strana scultura. E' "The Sphere" di Fritz Koenig, che un tempo adornava la piazza del World Trade Center e che è stata fortemente danneggiata dalle esplosioni dell'11 settembre. Qualche mese dopo gli attacchi terroristici è stata posta qui, in ricordo di tutte le vittime innocenti.


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NEW YORK gospel


E finalmente è arrivata la domenica della messa ad Harlem! Cori gospel e tutto il resto! Corriamo felici verso l'Abyssinian Baptist Church, ma il nostro entusiasmo si spegne subito quando, all'ingresso, una donnona di viola vestita ci comunica le sue scuse e ci suggerisce gentilmente di riprovare la prossima domenica perchè la chiesa è "full", piena. E sì, ciao....la prossima domenica....ma vaff... Meno male che avevo una chiesa "di riserva". Correndo dispertamente siamo arrivati alla Canaan Baptist Church.

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Una coda tremenda, ma siamo riusciti a entrare e goderci finalmente questa benedetta messa gospel. Uno spettacolo unico, dovevate vedere!! Non è assolutamente una funzione religiosa come la intendiamo noi, è un teatro, un concerto, una gran festa. pittoresca, avvolgente, colorata. Tutto si è fatto, tranne che parlare di religione. Signorotte nere grasse, elegantissime e kitch, che cantavano e ballavano. Che tipe!! Mi è sembrata come una grande famiglia: la comunità nera è molto unita, orgogliosa e fiera, ma anche tanto accogliente verso noi turisti.
Cori gospel bellissimi, tuniche rosse e nere dalle splendide voci. Nulla a che vedere con quanto accade nelle nostre chiese. Un momento che mi ha stupito è stato quando il prete (o pastore, o reverendo che dir si voglia) ha detto qualcosa e alcune persone si sono alzate in piedi. per loro è scattato un bellissimo coro di "Happy Birthday to you", come se si fosse tra amici,appunto. Altro momento carino è stato quando ci hanno accolti ufficialmente: il pastore ha chiesto "Who comes from Norway? Stand up!" E i norvegesi presenti si sono alzati in piedi. "Who comes from France?" E i francesi si sono alzati. E così via. Quando è stato il turno dell'Italia ci siamo alzati noi. Insomma, quando i turisti erano ormai tutti in piedi, è scattato un altro coro gospel e tutte le signorotte nere, grosse e sorridenti che ci circondavano si sono voltate verso di noi e ci hanno stretto la mano, e con larghi sorrisi ci hanno detto "Welcome Thank you for coming! God bless you!". E' stato molto bello, non me lo aspettavo.
Peccato solo che non si potessero far foto.. : :53.gif: : Sono riuscita a farne una, ma il guardiano mi ha beccato e ha sclerato : :35.gif: :

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Poi...brunch da Sylvia's, il mitico ristorante di cibo soul, il cibo degli Stati del Sud. Affollatissimo e carino, musica dal vivo con voci black eccezionali. La cantante cantava tra i tavoli e chiedeva a tutti "Where do you come from?" e se ad esempio uno rispondeva "Italy" lei ritmando rispondeva "Uuu!!! Italy is in the house!! YEAH!!!" : :c040.gif: : : :c040.gif: : HIHihih, troppo forte!! Pittoresco.

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Poi a un certo punto è arrivata tra i tavoli una vecchietta curatissima, ma camminava con difficoltà. Era proprio lei: Sylvia's! la donna coraggiosa che negli anni '60, con tutte le difficoltà e le discriminazioni razziali che c'erano, era riuscita -partendo da zero- ad aprire un'attività (allargandosi poi con gli anni).

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Ora il locale ha una grande fama (lo trovate anche su internet). Alle pareti c'erano foto con personaggi famosi passati di lì, tra cui Clinton, Magic Johnson e attori di soap opera. E poi -da quanto ho capito- lì ci lavorano anche figli e nipoti, un'azienda a conduzione familiare insomma.

Purtroppo c'è stata una nota stonata, dovuta sicuramente alla grande folla che c'era. Avevamo ordinato ma i nostri piatti non arrivavano mai....tanto che ci siamo resi conto che quanto ci spettava era andato a finire su un altro tavolo...Comunque dopo un'attesa infinita il nostro "Fried Soul Chicken with Special Sylvia's Sauce" è arrivato. Il manager si è scusato per il disagio, ci ha fatto pagare la metà e ci ha offerto il dessert gratis. :fischietto.gif:


Poi piccolo giro per le strade di Harlem...

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...e poi saltino da Macy's, il centro commerciale più grande del mondo. Mamma mia, che delirio. No, no, non fa per me. C'è di tutto e di più, ma che mal di testa! Piani immensi, scale mobili che non finiscono più. Come se fosse un nostro centro commerciale, ma moltiplicato per 10.

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Non ci siamo trattenuti più di tanto perchè avevamo già la serata prenotata al Birdland, un locale esclusivo, leggenda della musica jazz.

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Ambiente molto elegante, tappeti rosso, tavolini impeccabili, luci soffuse, grande atmosfera....e davanti a noi l'orchestra: la "Chico O'Farrill orchestra" (jazz afro-cubano, che ritmi!) Bravissimi davvero, hanno dato il massimo. proprio una bella serata per concludere il nostro soggiorno a NewYork.

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NEW YORK nightlife


Oggi purtroppo è stata una giornata un po' così. Evidentemente il mio stomaco si è ribellato a tutti i pasticci che gli ho dato, e così sono stata a letto col mal di pancia e il malumore quasi tutto il giorno.
Al mattino siamo andati solo alla Columbia University, una delle più antiche università americane, con più di 20.000 studenti nel campus.

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Poi in camera fino a sera, e quando mi sono ripresa un po' siamo andati a vedere qualche localino famoso e qualche grattacielo illuminato.
Tra i locali siamo stati all'APT (di cui avevo letto mari e monti, ma si è rivelato una delusione. Quindi non ne parlo nemmeno: non andateci). Invece dovete andare assolutamente al 230 Fifth!! Bellissimo!! Si trova appunto sulla Fifth Avenue, tra la 26 e la 27 Street. Ventesimo piano di un elegante grattacielo, vista panoramica stupenda sull'Empire State Building e su tutta New York!! Splendido: ci sono due livelli: giù ci sono divani eleganti, luci soffuse, tappeti e statue; al piano di sopra invece c'è la terrazza, ancora più bella, con enormi piante, tavolini, candele, e una vista superba. Un consiglio: andate sul presto, anche verso le 9 di sera, perchè altrimenti dopo si popola troppo e non trovate posto. Altra cosa: c'è una rigorosa selezione all'ingresso, vi squadrano dalla testa ai piedi e se non siete supereleganti non vi fanno entrare perchè "rovinereste l'immagine del locale"...Ussignurr!!!!
Va beh...comunque l'ingresso è gratuito. Si può bere e mangiare. Noi non potevamo che assaggiare il tipico cocktail di New York...il Cosmopolitan! (mamma mia, com'era forte! ha fatto effetto dopo 2 minuti.. Ho cominciato a vederci meglio..hihih : :21.gif: :


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Cosmopolitan

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Beh, su, dopo siamo andati a vedere il mitico Flatiron Building (che però , che sfiga: proprio quella sera non era illuminato!). E' il mio edificio preferito in assoluto, è particolarissimo e differente dagli altri grattacieli. E' costruito su un angolo di strada (a spigolo, diciamo) e ha una forma triangolare, ricorda quasi un ferro da stiro. tra l'altro fu uno dei primi grattacieli di New York, e fu costruito nel 1903 (all'epoca era l'edificio più alto del mondo).

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Ovviamente non poteva mancare l'appuntamento con l'Empire State Building!! Il grattacielo più alto di New York, una vista notturna impareggiabile. Venne inizialmente progettato con 86 piani, ai quali successivamente venne aggiunto un pennone di 46 metri (che ora è di 62 metri e trasmette programmi tv e radio nella città e in altri 4 Stati). I visitatori salgono all' 86*°piano dove c'è la piattaforma di osservazione che dà su Manhattan.

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Ma vi dò qualche curiosità:
-l'edificio fu costruito al ritmo di 4 piani la settimana;
-l'armatura è costituita da 60.000 tonnellate di acciaio;
-dieci milioni di mattoni;
-6.500 finestre;
-365.000 tonnellate è il peso dell'edificio;
-9 minuti e 33 secondi è il record nel percorrere i 1575 gradini fino all'86°piano, durante la gara annuale detta "Empire State Run-Up"
-l'Empire è anche un parafulmine naturale e viene colpito fino a 500 volte l'anno; gli osservatori sono chiusi durante i temporali;
-la sua apparizione più famosa si deve al film "King Kong" del 1933, dove il gigantesco gorilla combatte contro i caccia.
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NEW YORK artEnatura


Oggi i miei piedi sono messi proprio male, ma con una medicazione “di fortuna” riesco a stare in piedi (anche se zoppico un po’). Andiamo al Lincoln Center for The Performing Arts, un enorme complesso dove spettacoli di danza, musica e teatro si combinano. L’edificio principale è costiruito dal Metropolitan Opera House (sede dell’American Ballet Theater), poi sulla destra si trova la Avery Fisher Hall (sede della New York Philarmonic), e sulla sinistra c’è il New York State Theater (sede del New York City Ballet). Purtroppo c’erano lavori in corso, e non abbiamo potuto visitare il centro come avremmo voluto.

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Altra meta del giorno è stato Central Park, il bellissimo enorme polmone verde di New York.
Innanzitutto devo dirvi che sul lato ovest del parco sorgono le case più lussuose della città,le residenze più prestigiose. Il palazzo più fotografato è senza dubbio il Dakota Building, dove visse John Lennon (e dove tuttora vive la vedova Yoko Ono).

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Proprio nel tratto di parco davanti al palazzo si trova lo Strawberry Fields (“campo di fragole”), un giardino a forma di lacrima che è stato il tributo di Yoko Ono alla memoria di John Lennon. Per questo giardino arrivarono doni da tutto il mondo: uno di questi, un mosaico raffigurante la parola IMAGINE (forse la più famosa canzone di Lennon) proviene da Napoli.

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Sempre nelle vicinanze di Central Park sorgono altri lussuosi condomini: il Majestic e il San Remo (tra i suoi famosi inquilini, Dustin Hoffman e Diane Keaton, mentre Madonna fu rifiutata dal consiglio dei condomini).



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Central Park è incantevole. Laghetti, colline, prati piantumati con oltre 500.000 alberi, aree gioco, campi da tennis, piste di pattinaggio e zone destinate a ogni sorta di passatempo. C’è chi fa jogging, chi va in bici, chi va in carrozza, chi fa picnic.


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Uno dei punti panoramici più belli è la zona attorno al Bow Bridge, un delizioso ponticello in ghisa.


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Un altro punto molto bello è la piazza dominata dalla Bethesda Fountain, con la statua “Angeli delle acque"). Il nome Bethesda si riferisce all’angelo biblico della pozza di Bethesda, a Gerusalemme.


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Altro incantevole punto è il Conservatory Water, un laghetto che ospita gare di modellini di barche.

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Inoltre questo laghetto è molto amato dai bambini perché sulle sue rive sorgono due famose statue: Alice nel Paese delle Meraviglie (col Bianconiglio e il Cappellaio Matto, delizioso), e poi la statua di Hans Christian Andersen raffigurato mentre legge “Il brutto anatroccolo” ("The ugly duckling"). Queste statue sono sempre piene di bambini che si divertono a scalarle.

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Alle 16 siamo corsi ad acculturarci al MOMA, il Museo di Arte Moderna (che contiene una delle più complete collezioni di arte moderna del mondo). Molto bello, sei piani espositivi uno più interessante dell’altro, con opere che vanno dai classici postimpressionisti fino all’arte moderna e contemporanea, dal design alla fotografia e alla cinematografia. Era davvero affollato (al venerdì, dalle 16 in poi, si entra gratuitamente, quindi vi lascio immaginare che calca ci fosse).

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Sono rimasta un po’ delusa perché le opere del mio amato Kandinski erano momentaneamente assenti, però in compenso ho potuto vedere altre meraviglie. Eccone alcune:


"Notte Stellata" di Van Gogh

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"Les demoiselles d’Avignon" di Picasso

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"La danse" di Matisse

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Dopo aver acquistato qualche poster di rito, siamo andati a cenare al ristorante peruviano “Pio Pio”
(così, uno a caso : :21.gif: : Cucina strana ma gradevole, sapori nuovi per noi.


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Cebiche y tostones

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