ISTANBUL, consigli


A determinati orari, per tutta la città vari altoparlanti diffondono una voce con uno strano "lamento". Ma non è qualcuno che ha mal di pancia . Si tratta invece del "muezzin", l'incaricato della moschea che a determinati orari richiama i fedeli alla preghiera. Il 99% della popolazione è infatti musulmana. Cinque sono gli orari della preghiera quotidiana, e sono calcolati in base all'ora dell'alba e del tramonto e cambiano nel corso dell'anno. Noi sentivamo il "lamento" (a dire il vero fortemente invasivo) verso le 5 del mattino (!) : :53.gif: : , a mezzogiorno, alle 14.30, alle 17 e alle 18.20. Questo canto particolare dura circa 6-7 minuti ed è intervallato da brevi pause.



-CROCIERA
Dedicare un paio d'ore alla crociera sul Bosforo è una bella occasione per ammirare superbi panorami. Però attenzioni ai numerosi imbroglioni che sui moli cercano di vendere crociere a prezzi esorbitanti: se vi chiedono più di 20 lire turche (10 euro) per un giro di un'ora e mezza, sappiate che è una truffa. A noi avevano chiesto addirittura 70 euro a testa...Ovviamente ci siamo rifiutati e siamo andati oltre.

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-TAXI
Guidano in modo sconsiderato. In compenso sono economici. Fate attenzione perchè sono imbroglioni: dei 3 taxi che abbiamo preso, 2 erano partiti col tassametro non azzerato...Basta farlo notare senza timore e si contratterà una cifra (comunque attenzione : il prezzo giusto per una corsa che da Beyoglu -zona dei divertimenti- porta a Sultanahmet -zona degli hotel- non deve costare più di 8-9 lire turche (4,50 euro). Se chiedono di più è una truffa.


-TRAM
E' il mezzo di trasporto principale. E' comodissimo ed economico. Accanto a ogni fermata c'è una piccola cabina che vende i "jeton", ossia i gettoni (non esistono biglietti cartacei). Un jeton costa 1,40 lire turche (0,70 euro). I tram sono nuovi e moderni, dotati di display e voce automatica indicanti le fermate volta per volta.

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-SOLDI
Si possono utilizzare sia lire turche sia euro. Approssimativamente una lira turca vale mezzo euro. Attenzione al cambio: in aeroporto non è conveniente e applicano commissioni alte. Molto meglio cambiare i soldi all'entrata del Grand Bazar (qui il tasso di cambio è più conveniente e non applicano alcuna commissione).


-DOCUMENTI
Per entrare nel Paese è sufficiente la sola carta d'identità. All'arrivo in aeroporto viene però rilasciato un visto (che bisogna conservare e presentare al momento della partenza).

-GATTI
A Istanbul ce ne sono tantissimi. A ogni angolo di strada, nei cortili delle moschee, e persino talvolta dentro negozi e ristoranti.

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-ACQUA
Per evitare infezioni intestinali, bevetela solo se è sigillata. Una bottiglietta da mezzo litro costa 0,50 lire turche.

-LINGUA
Non abbiamo trovato tanta gente che si destreggia bene con l'inglese, neppure il personale dell'hotel. Diciamo che ci si arrangia in qualche modo...

-INTERNET
Incredibile ma vero: non sono riuscita ad entrare nè nella mia posta elettronica nè in nessun altro sito dove dovevo accedere con nome e password. Tutta colpa della tastiera turca. Alcuni idiomi sono infatti diversi dai nostri, e magari digitando una lettera in realtà se ne digitava un'altra a noi sconosciuta.

-MESTIERI
A Istanbul sopravvivono antichi mestieri. Si vedono di frequente gli "shoe-shine" (i lustrascarpe); si vedono venditori di pane coi cesti sul capo, o ancora, per trasportare merci non si vedono furgoncini bensì uomini che trainano carretti stracarichi di pacchi e corrono per le strade a grande velocità.

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-VELO
La totalità delle donne di una certa età porta il velo. Tra le giovani, molte lo portano, ma si vedono anche parecchie ragazze dal look moderno (soprattutto se dai quartieri vecchi ci si sposta nella parte "europea" della città. Questo "dualismo" è l'espressione più evidente dei tempi che cambiano anche laddove tradizioni e rigidi dettami religiosi dominano l'intera quotidianità. Di contro, nel mio hotel mi è capitato di vedere a colazione una coppia di coniugi in cui la donna portava il burka. Era la prima volta che vedevo dal vivo una cosa del genere: un pesante vestito nero, largo, lungo, che copriva tutto tranne gli occhi. La negazione di un'identità. Che brutta sensazione ho avuto..Era come trovarsi davanti a un fantasma che cammina..Ho cercato di osservare: per poter mangiare, ad ogni boccone questa donna doveva continuamente sollevare il velo che copriva la bocca. E improvvisamente mi sono venute in mente tante cose.. le battaglie delle donne occidentali nei decenni scorsi, la conquista del diritto di voto, il femminismo, le prese di coscienza, l'aspirazione alla parità con l'uomo....e poi ho pensato a quanto ancora le donne siano discriminate anche nella nostra "moderna società"...in politica..sul lavoro..
Chissà se e quando anche le donne di questi Paesi riusciranno ad affrancarsi dal ruolo subalterno a cui sono relegate da una religione che non è religione bensì Legge...

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-CALCIO
Qui in Turchia è lo sport nazionale. Nei ristoranti abbiamo visto camerieri ipnotizzati da schermi giganti che trasmettevano partite di calcio. La squadra amata è il Galatasaray.

-MUSICA
Siamo rimasti allibiti quando, seduti al tavolo di una pasticceria, abbiamo udito il "nostro" AlBano: in uno schermo gigante era proiettato il video di una canzone di tanti anni fa..Ma qui si ascolta anche tanta musica che proviene da Oltreoceano: il pop di Rihanna va per la maggiore. L'idolo delle nuove generazioni è però Tarkan, un giovanotto che da qui in Italia è poco o per nulla conosciuto, ma nel resto d' Europa e Stati Uniti è famoso per saper aver saputo fondere suoni e strumenti della tradizione turca con ritmi occidentali.

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AEROPORTO
In partenza dall'aeroporto Ataturk le procedure di imbarco sono estenuanti. Il controllo al metal detector si fa per ben 2 volte: una prima volta all'ingresso in aeroporto, una seconda volta dopo il check in. Oltre a ciò, le code ai banchi del check in non sono suddivise secondo le destinazioni. Tutto questo porta a una gran perdita di tempo.

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TURKISH AIRLINES
Nonostante il volo del ritorno sia stato anticipato di qualche ora (a discapito di altre mete che ci eravamo prefissati di visitare) il giudizio sul volo e sui servizi a bordo è piuttosto positivo: pulizia, pasti abbondanti e nessun ritardo rilevante.



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