Oggi Greenwich Village! Il quartiere giovane, universitario, dinamico, no grattacieli e sì tanto verde. Molto bellino. Attorno alla New York University si sviluppano parchi, viali alberati, graziose casette in mattoncini, ristorantini, tanta gioventù per le strade. Peccato che quel giorno ci fosse un freddo assurdo.
Camminando camminando, abbiamo scoperto un ristorantino israeliano, pensate un po’! “Hummus Place”, sapori nuovi per noi, hummus e felafel, gradevoli direi. E anche l’ambiente non era mica male. E poi il cameriere un po’ tontolone..hihihi, che ridere
Hummus
Felafel
Poi dopo pranzo siamo andati alla ricerca di un negozietto di cui avevo letto grandi cose, nascosto tra i vicoletti del Greenwich Village (e così con questa scusa abbiamo girato per tutto il quartiere). Eccolo il negozietto! “Magnolia Bakery”, dove la cheesecake è più buona! Ehehe, uno stanzino affollato di golosi! Abbiamo preso la nostra mini-cheesecake e il banana pudding. Che ve lo dico a fare, strabuoni!!
Banana pudding
Poi abbiamo ripreso a camminare alla ricerca di un altro “tesoro” del Greenwich Village: la casa dei Robinson!! Il telefilm!! Ve lo ricordate? Cliff, Claire, Rudy, Vanessa, Theo, Denise…Era bellissimo! Ecco, al numero 10 di St. Luke’s Place c’è proprio la casa dove fu girato il telefilm (anche se la maggior parte delle scene furono girate a Brooklyn). Che emozione sedersi su quei gradini davanti a casa!!
Dopo l’emozione ci siamo fiondati in hotel a metterci in ghingheri ancora una volta. Seratona ad Harlem! Meta: il mitico Apollo Theater! La “mecca” per i talenti jazz del passato (James Brown, Aretha Franklyn, Duke Ellington, Billie Holiday e altri), nonché il primo palcoscenico del piccolo Michael Jackson con i Jackson Five.
Ragazzi che teatro! Tappeti rossi, lampadari enormi, alle pareti foto e poster delle leggende della musica. E che spettacolo! Dovete sapere che al mercoledì lì si tengono le “Amateurs Night”, ossia serate che per decenni hanno sfornato talenti. In pratica si tratta di “sfide” (tipo “Amici di Maria De Filippi, anche se il paragone è davvero un po’ azzardato). E insomma c’è chi canta, chi balla, chi suona…e il pubblico partecipa alla grande, e con gli applausi o con i fischi determina il successo o l’insuccesso di un’esibizione (un po’ come la Corrida di Corrado). C’erano ragazzi veramente bravi nell’hip hop, e dovevate vedere come il pubblico fosse coinvolto! Era presente soprattutto la comunità nera (pochi turisti), tantissimo entusiasmo tra le file. Anche qui purtroppo era vietato far foto, ma qualcosa mi è scappato
Se andate a New York fateci un salto, ne rimarrete affascinati. 


































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