Pareti della metropolitana
- in città si trovano tantissimi carrettini che vendono manicaretti (pretzel, hot-dog, patatine e chi più ne ha più ne metta). Il profumino è costante, anche nelle vie più eleganti, e tantisissimi newyorkesi mangiano per strada. Un'altra moda è quella di andare in giro ovunque (negozi, metro, ufficio,..) tenendo in mano un bicchierozzo gigante che sembra quello della cocacola di McDonald's. E invece no! E' caffè! o meglio: è quell'acqua marroncina che viene spacciata per caffè (il più delle volte targata Starbucks)...bah!


-dovete sapere che a NewYork le vie e gli indirizzi non sono come da noi. Lì non direte mai "Mi porti in via Rossi 9". Lì direte le due vie che si incrociano nel punto in cui voi dovete andare. Eh lo so, non è facile da capire, ma dopo qualche giorno ci si abitua. Ci sono le "Avenue" che sono le vie verticali e sono numerate da est verso ovest. E poi ci sono le "Street" che sono quelle orizzontali e sono numerate da sud verso nord.
- la posta di New York, come moltissimi negozi e fast food, rimane aperta 24 ore su 24 (ecco che si dice che New York è una città che non dorme mai! Potete benissimo veder gente che fa la spesa alle 3 di notte e via discorrendo). Tutto normale

- concludo con altri toni. Mentre camminavamo a Downtown, in zona Battery Park (dove si prende il battello per la Statua della libertà, per intenderci) ci siamo imbattuti in una strana scultura. E' "The Sphere" di Fritz Koenig, che un tempo adornava la piazza del World Trade Center e che è stata fortemente danneggiata dalle esplosioni dell'11 settembre. Qualche mese dopo gli attacchi terroristici è stata posta qui, in ricordo di tutte le vittime innocenti.
















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