AMSTERDAM disinvolta
Tornando alla Stazione Centrale, sulla sinistra (e parallela alla Damrak) sorge un'altra importante e movimentata via: la Warmoesstraat ("Strada degli Orti"), che si trova al confine con il Quartiere a luci rosse.
Anche qui è tutto un susseguirsi di ogni genere di ristorante -dalla cucina malese a quella del Suriname, dalla vietnamita a quella del Bahrein.., e poi ancora piccoli hotel, negozietti -tra questi ultimi, uno dei più pittoreschi è senza dubbio la Condomerie Het Golden Vlies (Negozio di profilattici "Al Vello d'Oro"), un serissimo negozio che vende un'inimmaginabile gamma di preservativi in confezione regalo.
Sempre sulla Warmoesstraat -ma è così in tutta Amsterdam- sorgono moltissimi Coffee-shop, i famosi locali in cui svariati tipi di marijuana e hashish vengono venduti in tutta tranquillità, anzi, vengono ampiamente pubblicizzati lungo le strade. Nei coffee-shop si possono trovare anche tortine (i celebri muffin) alla marijuana, mentre altri prodotti a base di marijuana (caramelle e dolciumi vari) si trovano in appositi punti vendita, così come ecstasy, funghi "magici" e afrodisiaci chimici.
L'atteggiamento "disinvolto" degli olandesi è dovuto al fatto che essi ritengono che l'utilizzo di droghe leggere non sia dissimile dall'alcool (una specie di droga "ricreativa"), e anzi sostengono che chi è dedito al bere registra un più alto livello di danni rispetto a chi "fuma".
Addentrandosi oltre la Warmoesstraat si entra nel Quartiere a luci rosse. Durante il giorno sembra un rione come gli altri, ma di sera si accendono le insegne luminose che reclamizzano i sexy shop e gli spettacoli "dal vivo".
La città ha riconosciuto l'industria del sesso, scegliendo di portarla allo scoperto, piuttosto che fingere che non esista. La prostituzione è autorizzata, e in questo quartiere le prostitute hanno ciascuna una loro vetrina, hanno una regolare licenza e la loro salute viene controllata; il loro reddito viene sottoposto a verifica e tassato. Hanno anche le loro rappresentanti alla Camera di Commercio.
Ad Amsterdam c'è un atteggiamento di "tolleranza zero" verso il degrado urbano: gridare o disturbare la quiete pubblica, parcheggiare senza aver pagato il biglietto, urinare per le strade o passare col semaforo rosso sono comportamenti puniti con pesanti multe. Invece fare uso di droghe leggere o visitare una prostituta, è considerato irreprensibile.
Se anziché in un Coffee-shop si entra in un Bruin-café, si potranno gustare le bevande tipiche del luogo. I Bruin-café sono una peculiarità di Amsterdam, sono piccoli, hanno un'atmosfera particolare e accogliente, come un salotto pubblico in cui rilassarsi, chiacchierare, socializzare. Anche l'arredamento è particolare: rivestimenti in legno, pareti dal colore caramellato, soffitti scuri, stufe antiche. I tavolini sono ricoperti da tappeti orientali e ciò ha il significato di "ospitalità" e di intimità.
La bevanda tradizionale che viene qui servita è il jenever (gin olandese), ma caratteristico è anche il Koffie verkeerd, ossia il caffè "malfatto" o "sbagliato", che altro non è se non caffè fatto con il latte: c'è infatti l'idea che il caffè chiaro sia qualcosa di "sbagliato" e inferiore al caffè nero.
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