Oggi abbiamo visitato il Palazzo dell’ONU, il famoso Palazzo di vetro. Molto molto interessante e istruttivo, ve lo consiglio. Le visite non si possono prenotare via internet, quindi dovete essere là al mattino appena aprono, alle 9.30. Attenzione perché ci sono restrizioni, nel senso che è ammesso solo un tot. di visitatori al giorno. La visita in sé non dura molto, solo 45 minuti, con guida nelle varie lingue.
Si vedono parecchie sale, tra cui quella dedicata ai doni che le varie Nazioni hanno regalato all’ONU (sculture, affreschi, costruzioni particolari, ecc, che hanno come tema la pace), poi la sala dedicata agli obiettivi che l’ONU si propone di realizzare (temi quali povertà, alfabetizzazione, mortalità infantile, maternità, salute, sviluppo, e molti altri).
Abbiamo poi visitato la sala dedicata al disarmo, dove erano esposte –tra le altre cose- anche alcune mine anti-uomo (è incredibile come possano essere verosimilmente scambiate per sassi, o peggio, per giocattoli…non a caso i più colpiti sono proprio i bambini.
Una delle sale più affascinanti è sicuramente quella che ospita l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove si trovano le postazioni di tutti i vari Stati membri (che siedono davanti a turno, in ordine alfabetico secondo estrazione).
All’interno del Palazzo si trova anche un bellissimo negozio dove si trovano gli oggetti tipici di ciascuna Nazione appartenente all’Onu.
Nel giardino accanto all’entrata si trova una delle opere d’arte che più mi hanno colpito: è la scultura della “Non-violenza”, donata dal Lussemburgo nel 1988: rappresenta una pistola con un nodo che la avvolge. Molto bella.
Nei pressi dell’Onu si trova uno degli edifici più eleganti di New York, il Chrysler Building, con la sua caratteristica guglia in acciaio, costruito negli anni ’30 per la famosa casa automobilistica.
Sempre nella stessa zona si trova il “Daily News Building”: il nome magari non vi dice niente, ma…ricordate Superman?? Ehehe, ecco, questo è il famoso edificio che compariva nel film. Nell’atrio si trova un enorme mappamondo, il più grande del mondo, mentre linee di bronzo sul pavimento indicano le principali città del mondo e la posizione dei pianeti.
Ma l’edificio che più mi ha impressionato in questo quartiere è stato sicuramente il Grand Central Terminal, ossia la stazione ferroviaria della città. Bellissima, mai visto una stazione così. Enorme, lussuosissima, un vero gioiello che vede transitare migliaia di persone ogni giorno. Grandi scalinate, ambienti enormi, arcate , lampadari, e tanti negozi e ristoranti.
E dove siamo andati a pranzare oggi? Ehehehe, siamo andati in un posticino ben nascosto all’interno di un lussuoso hotel (Le Parker Meridien)…dove, tra le tende dell’enorme atrio, si trova un gioiellino : il Burger Joint, dove si gusta l’hamburger più buono di New York. Andateci! E’ una vera scoperta! Ed è totalmente differente e informale rispetto all’ambiente lussuoso che lo circonda al di là delle tende!
Dopo pranzo abbiamo fatto un giro sulla Fifth Avenue, la strada più esclusiva. Ehehe, siamo andati nel negozio di giocattoli più grande del mondo! Fao Schwartz!! Paradiso per i bimbi (e anche per noi
Quasi quasi mi vergogno, ma io ero incantata e mi sono comprata un bel gallinaccio colorato e morbido e un diabolico vampiretto…mi facevano troppo ridere! E poi ho scovato Monciccì!!! Hihihihi. Poi c’erano tutti i reparti possibili e immaginabili, distribuiti in vari piani (dalle Barbie ai pupazzi Disney, dai bambolotti ai giochi tecnologici, ed anche un enorme reparto di dolci).Dopo Fao abbiamo proseguito a sud sempre sulla Fifth Avenue e siamo giunti da Tiffany, la mitica gioielleria. Eh….vi lascio immaginare cosa ci fosse lì dentro….gioielli che abbagliavano, commessi-modelli bellissimi che facevano l’inchino, e soprattutto….non c’erano prezzi!!
HIhihihi!! Si spaventavano a metterli. Ma io alcune cose le conoscevo già perché avevo guardato sul sito…ehehe….poverino il mio futuro marito! 
Bene, accanto a Tiffany c’è la Trump Tower, opera del magnate Donald Trump, ex marito della signorona Ivana Trump (che ha sposato –tra gli altri- anche certi giovanottoni ridicoli di casa nostra…beh, se seguite il gossip lo saprete meglio di me, e se non lo seguite, meglio ancora
. Insomma questa torre è un inno all’opulenza e allo spreco…sì, bella quanto volete, ma un’offesa alla povertà. Marmi rosa ovunque, cascate, piante, specchi enormi, ristoranti esclusivi e boutique inaccessibili. Piani e piani di lusso…e ancora più su uffici e uffici …e ancora più su appartamenti (anche quello di Sophia Loren)…ma lì non si poteva andare…Poi è stata la volta del gigantesco complesso del Rockfeller Center, ma erano in corso lavori e così non ci siamo attardati più di tanto.
E infine, verso sera siamo entrati nel gigantesco emporio M&M’s, miliardi di confettini colorati al cioccolato, e moltissimi gadgets, di tutto e di più.
E dove siamo andati a cenare? Ehehehe, stavolta è stato il turno dell’indiano, nel quartiere di Little India, appunto. Ristorante “Milon”, uno dei locali più bizzarri e kitch che io abbia mai visto. Stranissimo e bellissimo! Lungo e stretto, soffitto stracolmo di luci e lucine, pupazzetti, decorazioni floreali (se fossimo stati alti 1.80 saremmo stati delle lampadine ambulanti anche noi
Comunque davvero originale, ragazzi indiani cordialissimi e cibo buono!Samosa, pakora, naan
Masala






















































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