E finalmente è arrivata la domenica della messa ad Harlem! Cori gospel e tutto il resto! Corriamo felici verso l'Abyssinian Baptist Church, ma il nostro entusiasmo si spegne subito quando, all'ingresso, una donnona di viola vestita ci comunica le sue scuse e ci suggerisce gentilmente di riprovare la prossima domenica perchè la chiesa è "full", piena. E sì, ciao....la prossima domenica....ma vaff... Meno male che avevo una chiesa "di riserva". Correndo dispertamente siamo arrivati alla Canaan Baptist Church.
Una coda tremenda, ma siamo riusciti a entrare e goderci finalmente questa benedetta messa gospel. Uno spettacolo unico, dovevate vedere!! Non è assolutamente una funzione religiosa come la intendiamo noi, è un teatro, un concerto, una gran festa. pittoresca, avvolgente, colorata. Tutto si è fatto, tranne che parlare di religione. Signorotte nere grasse, elegantissime e kitch, che cantavano e ballavano. Che tipe!! Mi è sembrata come una grande famiglia: la comunità nera è molto unita, orgogliosa e fiera, ma anche tanto accogliente verso noi turisti.
Cori gospel bellissimi, tuniche rosse e nere dalle splendide voci. Nulla a che vedere con quanto accade nelle nostre chiese. Un momento che mi ha stupito è stato quando il prete (o pastore, o reverendo che dir si voglia) ha detto qualcosa e alcune persone si sono alzate in piedi. per loro è scattato un bellissimo coro di "Happy Birthday to you", come se si fosse tra amici,appunto. Altro momento carino è stato quando ci hanno accolti ufficialmente: il pastore ha chiesto "Who comes from Norway? Stand up!" E i norvegesi presenti si sono alzati in piedi. "Who comes from France?" E i francesi si sono alzati. E così via. Quando è stato il turno dell'Italia ci siamo alzati noi. Insomma, quando i turisti erano ormai tutti in piedi, è scattato un altro coro gospel e tutte le signorotte nere, grosse e sorridenti che ci circondavano si sono voltate verso di noi e ci hanno stretto la mano, e con larghi sorrisi ci hanno detto "Welcome Thank you for coming! God bless you!". E' stato molto bello, non me lo aspettavo.
Peccato solo che non si potessero far foto..
Sono riuscita a farne una, ma il guardiano mi ha beccato e ha sclerato 
Poi...brunch da Sylvia's, il mitico ristorante di cibo soul, il cibo degli Stati del Sud. Affollatissimo e carino, musica dal vivo con voci black eccezionali. La cantante cantava tra i tavoli e chiedeva a tutti "Where do you come from?" e se ad esempio uno rispondeva "Italy" lei ritmando rispondeva "Uuu!!! Italy is in the house!! YEAH!!!"
HIHihih, troppo forte!! Pittoresco.Poi a un certo punto è arrivata tra i tavoli una vecchietta curatissima, ma camminava con difficoltà. Era proprio lei: Sylvia's! la donna coraggiosa che negli anni '60, con tutte le difficoltà e le discriminazioni razziali che c'erano, era riuscita -partendo da zero- ad aprire un'attività (allargandosi poi con gli anni).
Ora il locale ha una grande fama (lo trovate anche su internet). Alle pareti c'erano foto con personaggi famosi passati di lì, tra cui Clinton, Magic Johnson e attori di soap opera. E poi -da quanto ho capito- lì ci lavorano anche figli e nipoti, un'azienda a conduzione familiare insomma.
Purtroppo c'è stata una nota stonata, dovuta sicuramente alla grande folla che c'era. Avevamo ordinato ma i nostri piatti non arrivavano mai....tanto che ci siamo resi conto che quanto ci spettava era andato a finire su un altro tavolo...Comunque dopo un'attesa infinita il nostro "Fried Soul Chicken with Special Sylvia's Sauce" è arrivato. Il manager si è scusato per il disagio, ci ha fatto pagare la metà e ci ha offerto il dessert gratis.

Poi piccolo giro per le strade di Harlem...
...e poi saltino da Macy's, il centro commerciale più grande del mondo. Mamma mia, che delirio. No, no, non fa per me. C'è di tutto e di più, ma che mal di testa! Piani immensi, scale mobili che non finiscono più. Come se fosse un nostro centro commerciale, ma moltiplicato per 10.
Non ci siamo trattenuti più di tanto perchè avevamo già la serata prenotata al Birdland, un locale esclusivo, leggenda della musica jazz.
Ambiente molto elegante, tappeti rosso, tavolini impeccabili, luci soffuse, grande atmosfera....e davanti a noi l'orchestra: la "Chico O'Farrill orchestra" (jazz afro-cubano, che ritmi!) Bravissimi davvero, hanno dato il massimo. proprio una bella serata per concludere il nostro soggiorno a NewYork.





























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